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Samuele Faini 
Si diploma in clarinetto con il massimo dei voti sotto la guida del M°
G. Partisani e presso il Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro; vince la
borsa di studio della Fondazione Rossini quale miglior strumentista a
fiato del 1993. In seguito consegue il diploma di didattica della
musica, e con lode l'abilitazione per la formazione docenti per
l'insegnamento dello strumento e la laurea ad indirizzo
interpretativo-compositivo. Si perfeziona con i M.i K. Leister, V.
Mariozzi, R. Stoltzman, F. Meloni e F. Paci; nel 1998 consegue la
qualifica di professore d'orchestra dall'Istituto "A. Belli" di Spoleto.
Collabora con la Fondazione Orchestra Regionale delle
Marche, l'Orch. Internazionale d'Italia, l'Orch. "Luigi Badia" di
Teramo, l'Otlis di Spoleto e con diverse formazioni cameristiche. Ha
suonato al Rossini Opera Festival, Macerata Opera, Pergolesi Spontini
Festival, Stagione Lirica Teatro delle Muse di Ancona, a Festival
nazionali ed internazionali. Nella sua carriera orchestrale ha avuto
l'onore di collaborare con musicisti di chiara fama tra i quali V.
Ashkenazy, S. Accardo, G. Dimitrov, G. Kuhn, A. Lonquich, D. Renzetti,
G. Gelmetti, P. Bellugi, M. Andrè, B. Hendricks, V. Kasarova, I.
Pogorelich, R. Bruson, C. Gasdia, N. Samale, B. Bartoletti, M. Devia.
Ha ottenuto il 1° premio al Concorso Internazionale "Città di Stresa",
per due volte l'idoneità dall'Orchestra Giovanile Italiana, l'idoneità
dell'Orchestra Giovanile del Veneto e dell'Orchestra del Teatro Lirico
Sperimentale. Ha studiato direzione d'orchestra
con i maestri D. Crescenzi, G. Aquilanti e L. della Fonte e in qualità
di Direttore ha guidato la "G.B. Pergolesi" di Jesi, la Spontini Wind
Orchestra e l'Orchestra Miniarmonica delle Marche. Attualmente dirige "L'Esina" di Moie di Maiolati Spontini, la "N. Bonanni" di Cupramontana e
la Banda "Città di Staffolo". Svolge un'intensa
attività didattica presso Istituti Comprensivi e scuole comunali della
provincia di Ancona, dal 2009 è docente di clarinetto e sax presso la scuola di musica "B. Padovano" di Senigallia.
Roberto Landi
Non restare in piedi davanti alla mia tomba a
versare lacrime Non sono li'. Non sto dormendo. Sono i mille venti che
soffiano sono il luccichio dei diamanti nella neve. Sono la luce del sole
sul grano maturo sono la dolce pioggia autunnale. Quando ti svegli nella
calma della mattina, Sono la veloce alzante corsa Di calmi uccelli che
volano in cerchio. Sono le dolci stelle che brillano la notte. Non stare
in piedi davanti alla mia tomba a piangere Non sono li'. Non sono
morto.
(Mary Elizabeth Frye)
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